Progetto Scuole d’Orchestra

Dal 2010 il M° Lorenzo Lupi ha dato avvio al “Progetto Scuole d’Orchestra Pueri Symphonici” con l’obiettivo di offrire ai giovani musicisti, fin dall’inizio del loro percorso di apprendimento, una serie di spazi riservati alla formazione e crescita in ambito musicale e sociale.

La pratica della musica d’insieme è un’attività utilissima per la relazione e il confronto con gli altri ed anche per l’esperienza (musicale/strumentale) individuale. Si ottiene, in questo modo, il raggiungimento di diversi obiettivi: crescita della motivazione allo studio, sviluppo del piacere di fare musica, abbattimento delle inibizioni, apertura mentale verso i significati più profondi del fare musica, abitudine progressiva allo studio impegnativo.

Attraverso le attività musicali collettive si ha la possibilità di accomunare persone diverse, condividere la medesima esperienza, dare ad ognuno un ruolo e una precisa collocazione all’interno di una comunità di appartenenza. Questa comunanza è maggiormente avvertita nei momenti performativi, durante i concerti e gli spettacoli, le occasioni in cui la paura del palcoscenico viene distribuita, egualmente condivisa e dunque superata più agevolmente.

C’è poi una dimensione legata alla gioia e al divertimento mai fini a se stessi, ma vissuti sempre in relazione con l’altro: il piacere di fare cose insieme, di collaborare ad un progetto comune. L’impegno e la dedizione convivono senza contrasti in un clima di spensieratezza, nel quale non vi è traccia di competizione, e il confronto viene piuttosto visto come un momento di collaborazione e supporto reciproco.

La qualità delle spinte motivazionali che si attivano in questo genere di esperienza, porta ogni singolo allievo a rinvigorire il personale rapporto con la musica, fornendo slancio al superamento di quelle difficoltà tecnico-espressive che risultano particolarmente pesanti nel momento in cui si canta, suona e studia da soli.

Se assumiamo la musica d’insieme quale mezzo privilegiato per la costruzione di sintonie e relazioni condotte all’interno di un complesso sistema simbolico (dentro al quale si individuano precise situazioni di “sintonia” quali l’andare a tempo, la collaborazione ad un progetto comune, l’insieme simultaneo del tutti e dell’uno, il significato acquisito dal singolo in rapporto con il gruppo e la perdita di peso specifico del gruppo senza il singolo, …), allora si capirà come l’adesione convinta all’esperienza collettiva, possa rappresentare il punto di partenza per la costruzione di nuove competenze fondamentali per il futuro.

Volendo inquadrare queste affermazioni all’interno di cornici teoriche pienamente riconosciute, non è difficile riconoscere linee di pensiero della cosiddetta psicologia culturale di Jerome Bruner, nella quale si ritrovano almeno quattro principi molto pertinenti con l’esperienza fin qui descritta.

Il principio dell’interazione che evidenzia la predisposizione, all’interno delle dinamiche collettive, allo scambio reciproco, al racconto, alla complicità, all’aiuto vicendevole.

Il concorrere collettivo all’attività di rappresentazione di intenzioni e idee e quindi produzione di opere, quali possono essere spettacoli o brani, si rifà invece al principio diesternalizzazione.

Poi ci sono l’identità e l’autostima. Come detto, le occasioni che si costruiscono nelle esperienze di musica d’insieme, contribuiscono in modo decisivo a determinare i rapporti di responsabilità tra le diverse identità, dove la gestione dell’autostima è regolamentata da una visione della valutazione e del successo (o insuccesso) sempre rapportata ad un sistema di responsabilità condivise.

Infine il principio del costruttivismo che aiuta i ragazzi ad utilizzare l’esperienza della musica d’insieme per costruire relazioni di senso che non si trovano già date, ma si scoprono e si creano strada facendo. Un ruolo attivo che li impegna nel determinare se stessi e il cammino che stanno conducendo.

Il Progetto si prefigge anzitutto l’obiettivo di sviluppare il senso della cooperazione tra i bambini/ragazzi, al fine di raggiungere un risultato comune. Gli allievi, dunque, imparano ad analizzare e studiare i brani in un contesto diverso da quello individuale: per far ciò è necessario dapprima imparare ad ascoltare gli altri ed a suonare in gruppo.

Passo successivo è quello della formazione dello strumentista orchestrale in senso vero e proprio: dunque si impara a vivere la dimensione dell’orchestra, apprendendone i meccanismi fondamentali e ricoprendo i vari ruoli al suo interno, con i relativi compiti e responsabilità.

Obiettivo finale è la realizzazione di orchestre di bambini e/o di ragazzi con le medesime caratteristiche delle grandi orchestre di professionisti: dunque il Progetto ambisce, nel lungo periodo, alle formazione di strumentisti professionisti in grado di accedere a qualsiasi formazione orchestrale.

Nel 2010, nasce il primo frutto del Progetto: l’Orchestra Pueri Symphonici, che, sotto la direzione del M° Lorenzo Lupi, ha tenuto, fino ad oggi, 35 concerti nel Lazio ed in Umbria, ricevendo notevoli consensi e riconoscimenti e portando sulla scena importanti opere di Strauss, Vivaldi, Delibes, Mozart, etc.

A Febbraio 2013 è nata l’Orchestra Nuovi Pueri Symphonici, affidata all’insegnante Federica Ranieri, al fine di riservare uno spazio anche ai bambini più piccoli (5-12 anni). I Nuovi Pueri Symphonici hanno tenuto i loro primi concerti l’8 Giugno e il 21 Dicembre 2013 presso la Chiesa di Santa Giovanna Antida di Roma.

Da Settembre 2013, inoltre, grazie alla collaborazione con l’insegnate Elena Bianchi, è stato creato il Dipartimento Fiati Pueri Symphonici, nuova dimensione formativa riservata agli strumenti a fiato, realizzando tra l’altro un nuovo punto di riferimento per l’Associazione Pueri Symphonici anche nel territorio Sabino e limitrofo.

Da Gennaio 2014 è stata avviata una nuova evoluzione del Progetto Scuole d’Orchestra Pueri Symphonici, attraverso la creazione di due nuove Orchestre da Camera, la Leopold e la Wolfgang, al fine di costituire spazi sempre più adatti ad ogni livello di preparazione tecnica dei giovani strumentisti.

Dal 2013, inoltre, l’Associazione organizza Pueri Symphonici in Campus, uno stage estivo a cadenza annuale (arrivato alla quinta edizione), che si propone quale ulteriore strumento rivolto alla realizzazione del Progetto Scuole d’Orchestra Pueri Symphonici.